Le isole di Frioul e Château d'Ifpiccole perle del Mediterraneo

Le isole del Friul e il Castello d’If

Fate una gita in barca alle isole del Frioul o al Château d’If: un’occasione per scoprire la flora e la fauna locali, nonché un pezzo di storia della città, arroccato su una roccia.
Per una visita di Marsiglia che non si fermi al Vieux Port o al Mucem, prendete il largo per un vero e proprio momento di evasione che vi permetterà di assaporare l’acqua cristallina, di apprezzare i fondali marini e di esplorare i numerosi reperti che si trovano in questo arcipelago. Situate nel Parco Nazionale delle Calanques, sono oggi considerate dall’Unione Europea un’area Natura 2000. Il paesaggio è una delle principali risorse dell’arcipelago del Frioul. Ci sono piccole spiagge sabbiose e molte magnifiche insenature.

Le isole del Frioul

Di fronte a Marsiglia, l’arcipelago del Frioul è composto da quattro isole: Pomègues, Ratonneau, Tiboulen e If. Il clima arido dell’arcipelago ha dato origine a una flora rara, addirittura endemica. Sulle isole è presente anche una fauna composta da uccelli marini, come il gabbiano dalle zampe gialle, conosciuto come “gabian” dai provenzali.

Le isole appartengono alla città di Marsiglia dal 1971. Qui si è sviluppato il villaggio di Port-Frioul e un porto di 700 posti barca. Sono state aperte anche diverse attività commerciali, tra cui ristoranti e boutique. L’azienda di acquacoltura sull’Ile Pomègues alleva spigole e orate.

Il Castello d’If

Fu nel 1516 che il re Francesco I ebbe l’idea di costruire una fortezza sull’Ile d’If, durante una visita a Marsiglia. L’edificio divenne presto una prigione a causa del suo isolamento, che rendeva più difficile la fuga dei prigionieri. Qui visse il famoso prigioniero José Custodio Faria, reso celebre da Alexandre Dumas, autore de Il conte di Montecristo. Il sito è ricco di “piccole storie”. In particolare, si può vedere il leggendario buco scavato nel muro da Edmond Dantès durante la sua fuga. La fortezza fu infine utilizzata dagli insorti del 1848 e dai comunardi del 1871. Ha perso la sua funzione di prigione prima di essere aperta al pubblico nel 1890.

Lo sapevate?

Dal 1999 esiste una gara chiamata Monte Cristo Challenge, che si svolge ogni anno a giugno e che mette circa 800 nuotatori l’uno contro l’altro nella sfida di raggiungere a nuoto lo Château d’If nel minor tempo possibile!

Cosa fare sulle isole del Frioul

Pomègues

Quest’isola, lunga 2,5 km, ha una costa molto frastagliata che offre panorami spettacolari: qui gli spruzzi del mare e il vento hanno scolpito la roccia e la vegetazione, con grande sforzo, ha scolpito forme a volte straordinarie (morfosi). Il sentiero escursionistico, molto facile, che parte dalla fine della diga di Berry e termina alla batteria di Cavaux, è costellato di pannelli informativi sulla geologia, la vegetazione e la fauna. Sono circa 45 minuti di puro piacere, in cui vi sembrerà di essere alla fine del mondo, in un paesaggio selvaggio, lontano dalla civiltà.
Il rifugio naturale dove si trova l’azienda di acquacoltura fu utilizzato come porto di quarantena nel XVII secolo.
Il forte e il semaforo, ora in disarmo, e i resti di una vecchia batteria testimoniano un passato militare turbolento.
Il periodo che va da aprile a giugno è senza dubbio uno dei migliori per fare una passeggiata qui: il sole è caldo ma non troppo, i fiori sbocciano e colorano la roccia di rosa, giallo o malva… Ma è anche la stagione della nidificazione e della post-nidificazione dei gabbiani: è meglio non allontanarsi dal sentiero, perché questi grandi uccelli possono impressionare gli escursionisti per proteggere la loro prole.
I nuotatori più audaci sono pronti a camminare un po’ per raggiungere piccole insenature appartate e nuotare nell’acqua fresca.

Ratonneau

L’isola di Ratonneau è meno selvaggia, ma altrettanto interessante e più adatta alle passeggiate e ai bagni con i bambini. Lunga 2,7 km, si può percorrere a piedi, in bicicletta o con il trenino d’estate, e vi abitano tutto l’anno un centinaio di abitanti del luogo, che a volte sfidano le intemperie per prendere il bus navetta per il centro di Marsiglia. Questi abitanti, gelosi del loro stile di vita, accolgono comunque i visitatori creando eventi come corse a piedi, fiere di pittori e così via. Piccoli negozi, bar e ristoranti animano il villaggio durante la stagione e la presenza dei diportisti, che vengono ad armare le loro barche o a pranzare a bordo, aumenta l’effervescenza.

In estate, le navette marittime prolungano l’orario di apertura e operano anche fino a tarda sera.

Una piccola cappella, simile a un antico tempio, si affaccia sul porto e sulle case: fu costruita per consentire ai marinai le cui barche erano in quarantena di partecipare alle funzioni religiose.

Il centro vacanze Léo Lagrange è l’unica struttura ricettiva dell’arcipelago. Accoglie gruppi, corsi di navigazione, corsi sportivi e riunioni di famiglia. È aperto da marzo a novembre.

Il sentiero che conduce alla spiaggia di Saint-Estève e all’ospedale Caroline passa poi davanti alla Maison des Pilotes. Questo edificio, a forma di prua di nave, è la residenza dei piloti del Grand Port Maritime de Marseille (GPMM): marinai esperti, hanno il compito di pilotare le navi fino alla banchina al posto del loro capitano. La Maison des pilotes è stata l’ambientazione del film di Robert Guédiguian “Marie-Jo et ses deux amours”.

La spiaggia di Saint Estève si trova a circa mezz’ora di cammino dall’imbarcadero. È l’unica vera spiaggia del Frioul: le sue acque turchesi ospitano un percorso subacqueo alla scoperta della flora e della fauna, con 5 boe che guidano nella cala. In estate la spiaggia è sorvegliata, con docce, servizi igienici e un punto di ristoro. È possibile raggiungerla anche con il trenino.

Tiboulen de Ratonneau

Gli appassionati di immersioni conoscono bene questo isolotto sulla punta occidentale di Ratonneau. Il rilievo sottomarino, le correnti e il fatto che l’arcipelago sia riparato dal vento di levante favoriscono una grande varietà di flora e fauna. Nelle vicinanze, un po’ più in basso, il relitto di un bombardiere tedesco della Seconda Guerra Mondiale attira anche i subacquei esperti.

Il trenino Frioul

Ogni giorno nei mesi di luglio e agosto è possibile salire a bordo del trenino del Frioul. Il punto di partenza si trova all’uscita della stazione marittima. Il percorso permette di raggiungere la spiaggia di Sainte-Estève, ascoltando la guida audio che vi racconterà la storia dei monumenti dell’isola di Ratonneau, in particolare l’Hôpital Caroline.

Partenza: di fronte all’imbarcadero, in base agli orari delle navette marittime.
Durata: circa 30 minuti

Tariffa adulti: 5 €
Tariffa bambini: 3 €

L’Ospedale Caroline: resti di un ospedale di quarantena

Scoprite un sito unico nell’arcipelago di Frioul: un lazzaretto risalente al XIX secolo.
L’arcipelago è sempre stato un porto di scalo per i marinai del Mediterraneo. Che fossero guerrieri o avventurieri, la loro conoscenza della salute ha svolto un ruolo importante nella protezione della città di Marsiglia. Per questo motivo, all’inizio del XIX secolo, l’architetto Michel-Robert Penchaud costruì l’Ospedale Caroline sull’isola di Ratonneau, con l’obiettivo di curare i pazienti affetti da febbre gialla. Una parte del sito fu distrutta durante la liberazione di Marsiglia e poi lasciata incolta fino al 1971, quando fu acquistata dal comune.

L’Hôpital Caroline è chiuso al pubblico e non può essere visitato.

Mangiare in Friuli

Avete due possibilità: portare con voi il vostro picnic o sedervi in uno dei ristoranti lungo la banchina del porto di Ile Ratonneau.

Informazioni pratiche

Come si raggiungono le isole di Château d’If e Frioul?
Le navette marittime sono attive 7 giorni su 7 per l’arcipelago di Frioul.
Attenzione: lo Château d’If è chiuso il lunedì.
Le partenze sono dal Porto Vecchio. Le partenze per lo Château d’If sono regolari ma dipendono anche dal tempo.

Da sapere:
È indispensabile fare la raccolta differenziata dei rifiuti. È facile e veloce. Seguite le istruzioni.
Per saperne di più

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