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Visita guidata: Marsiglia oggi, sulla strada per il Mucem

Fate un passo indietro nel tempo e scoprite la storia di Marsiglia, dal Porto Vecchio al MUCEM. Questa visita guidata ripercorre la creazione della città fino alla modernità che conosciamo oggi.

Sophie Charvet
  • Marseille en 3 mots

    Dynamique, solaire et captivante

  • Mon quartier coup de cœur

    Vauban, la petite ville dans la ville.

Avevamo detto che ci saremmo incontrati al Porto Vecchio

In questa mattina d’inverno, il freddo si fa sentire, ma il sole splende.
Aspettiamo pazientemente al punto d’incontro: l’Ombrière Foster.
Vivendo a Marsiglia da diversi anni, non avevo mai trovato il tempo di fermarmi ad ammirare la struttura e i giochi di luce sotto questo immenso specchio.
Così oggi ho deciso di prendermi il tempo per esplorare la storia di questa città dalle mille sfaccettature.

Facciamo conoscenza con la storia di Marsiglia!

Accolti calorosamente dalla guida, iniziamo la visita con qualcosa che suscita la nostra curiosità: la tettoia del Porto Vecchio. Questa struttura metallica dai riflessi blu e argento, progettata dall’architetto britannico Norman Foster, offre una vista a volo d’uccello sul Porto Vecchio. È l’essenza stessa della visita: la forza della modernità costruita su un sito ricco di avventure e leggende.

Questo sorprendente contrasto ci porta rapidamente alla storia di questo simbolico Porto Vecchio. Oltre alle sue dimensioni e alla sua forma, è qui che sbarcarono i marinai greci nel 600 a.C.. Marsiglia fu quindi il primo scalo di questi abitanti. Provenienti direttamente dalla Foca, questi greci fondarono la città di Massilia e ne modellarono la storia. Sebbene Marsiglia avesse una forte somiglianza con la loro città originaria, la riorganizzarono rapidamente nel corso degli anni.

Il Porto Vecchio è una porta sul Mediterraneo. Da qui si possono vedere molti dei punti di riferimento della città: La Canebière, il famoso viale conosciuto con il suo nome dove veniva piantata la canapa; Rue de la République , ora nota come “Rue de la Rep”, una strada molto buia a lungo rinnegata dai marsigliesi; e la riva nord del Vieux-Port, dove lo stile degli edifici è diverso a causa della sua ricostruzione.

Mentre la guida racconta le sue storie, lasciamo che la nostra immaginazione prenda il sopravvento. Davanti a noi, edifici molto più nobili, sampietrini, forse anche il rumore dei cavalli. Sulla Canebière, un immenso campo dove il profumo dei fiori profuma le barche vicine. Alla nostra sinistra, la riva nord inondata di sole ci invita a continuare il nostro epico viaggio.

Il cammino verso la modernità

Il tour si muove al ritmo della storia. Dopo aver scoperto il Porto Vecchio e le sue varie storie, il tour prosegue verso la riva nord, rinomata dai marsigliesi per le terrazze nelle giornate di sole. Questa riva, soleggiata tutto il giorno, era infatti l’unica riva abitata intorno al Porto Vecchio. Fu il Re Sole a decidere in seguito di ampliare la città.

Riqualificata nel 2013, la riva nord offre oggi una delle più belle viste di Marsiglia, ma soprattutto uno sguardo a colei che protegge i suoi abitanti: la Buona Madre. Adoro passeggiare qui! È un’occasione per apprezzare la dolcezza della vita, per vedere le barche che vanno e vengono e per lasciarsi cullare dal riflesso dell’acqua.

È anche un momento per prestare attenzione alle barche dei pescatori e ai dettagli sorprendenti. Riuscite a individuare cosa si nasconde all’interno? Una cosa è certa: rimarrete stupiti!

Edifici salvati dalla storia

Dietro di noi c’è il Municipio, uno dei pochi edifici a non essere stato distrutto negli anni ’40 del secolo scorso. Già nel XIII secolo aveva un ruolo e un luogo centrale. Al piano terra, serviva come luogo in cui i mercanti tenevano il grano. Il primo piano era utilizzato per le riunioni comunali. Oggi, questa netta separazione tra i due piani esiste ancora, poiché il pianerottolo più alto è accessibile solo dal retro dell’edificio noto come Pavillon Bargemon, collegato da un porticato.

A pochi passi di distanza, attraversando la Place Bargemon nel quartiere Panier, si trova un diamante, anch’esso salvato dalla rovina durante la Seconda Guerra Mondiale nel 1943. Si tratta della Maison Diamantée. Sebbene la data di costruzione sia incerta, il suo stile architettonico di ispirazione italiana deve il nome alla sua facciata, scolpita con pietre appuntite. Questa tecnica è nota come “spazzolatura a punta di diamante”. Un tempo sede delle collezioni del Musée du Vieux Marseille, è oggi occupato dai servizi comunali.

Questa struttura, per quanto sorprendente, ci porta a chiederci quante facciate diverse ci siano in questo quartiere, tutte costruite in epoche diverse.

Ritorno al futuro

Siamo tornati sul lungomare. Dopo aver viaggiato nel tempo, ci dirigiamo dolcemente verso il futuro per ammirare un’architettura che unisce bravura e stile tecnico. Stiamo parlando, ovviamente, del MUCEM, un museo conosciuto in tutto il mondo per le sue numerose esposizioni. Realizzata nel 2013 da Rudy Ricciotti, questa imponente struttura non lascia indifferenti. Dalla sua piattaforma sospesa fino al Fort Saint-Jean fino alla sua costruzione molto grezza, il MUCEM rivela il suo più grande contrasto: il suo materiale di cemento punteggiato dalla leggerezza dei merletti e della passerella.

Di fronte a noi si trova la Villa Méditerranée progettata da Stéphano Boeri. Dal 2022, questo edificio, sopra e sotto l’acqua, ospita una ricostruzione della Grotta di Cosquer. Vale la pena di fare una deviazione! Qui la storia incontra ancora una volta il mondo contemporaneo.

Qui regna la calma. La gente viene qui per rilassarsi in riva al mare e per godersi il Mediterraneo, che si affaccia dolcemente sul Porto Vecchio della città. Anche qui, i riflessi del Museo ci fanno intravedere un altro gioiello che voglio (ri)scoprire: la Cathédrale de la Major.Qui le nostre strade si dividono e il sole splendente ci invita a continuare la storia da soli.