Storia della collina di Garde
La collina di Garde è sempre stata un punto di osservazione. Con una cima che culmina a 154 metri, offre una vista a 360 gradi sulla città, sulle isole e sul mare. Nel XV secolo, un decreto di Carlo II d’Angiò la inserì nell’elenco dei punti di osservazione. Il sistema di torri di avvistamento è migliorato nel corso dei secoli e la sua funzione è continuata sulla collina fino al 1978.
Per proteggere Marsiglia dagli eserciti di Carlo V, Francesco I fece costruire nel 1524 dalla Conestabile di Borbone un forte che, insieme al Castello d’If, costituiva una difesa marittima per la città. Oggi è ancora visibile il forte su cui sorge l’attuale basilica, e sopra il portico nord si può scorgere l’emblema del re: la Salamandra.
La prima pietra fu posata nel 1853.
Nel 1214, un sacerdote di nome Pierre fece costruire in questo luogo una piccola cappella e un santuario dedicato alla Vergine Maria, stabilendo la vocazione religiosa del sito. Diverse cappelle si susseguirono durante il Medioevo e il Rinascimento, fino alla costruzione dell’attuale basilica. Da allora, la collina di La Garde ebbe una triplice vocazione: posto di vedetta, struttura militare e luogo di culto e pellegrinaggio.
A metà del XIX secolo, il santuario si rivelò troppo piccolo per i numerosi pellegrini che lo visitavano. Monseigneur de Mazenod decise di costruire una grande basilica, Notre-Dame de la Garde. La prima pietra fu posta l’11 settembre 1853, i lavori furono affidati all’architetto Henry Espérandieu e la consacrazione avvenne il 5 giugno 1864. La basilica è dotata di 3 campane, tra cui un bordone di oltre 8 tonnellate chiamato “Marie-Joséphine”.
È in questo periodo che la città si trasforma, con la costruzione di edifici prestigiosi come il Palais de la Bourse e la prefettura.
Se siete appassionati di storia, potete visitare il Musée de Notre-Dame de la Garde nella basilica. Qui potrete conoscere la storia della collina, della basilica e persino della città di Marsiglia. Con le sue due esposizioni permanenti distribuite su due piani, scoprite oltre 2.000 documenti, foto e oggetti, alcuni dei quali risalgono ai primi tempi della basilica.







La Bonne Mère e la fede popolare
La sagoma familiare della basilica è visibile ai marsigliesi da molti punti della città, dal Porto Vecchio alle Isole del Frioul, dal museo Mucem e dalla torre del Forte Saint-Jean alle colline di Pagnol.
Con il suo stile romanico-bizantino (cupole, pietre policrome, oro e mosaici), la basilica è perfettamente in linea con il grande programma di costruzione intrapreso a Marsiglia sotto Napoleone III. L’edificio è composto da due parti :
– una chiesa inferiore, la cripta a volta
– una chiesa superiore, il santuario, dedicata alla Vergine Maria (festa e pellegrinaggio il 15 agosto).
I numerosi ex voto esposti sulle pareti dell’edificio testimoniano una fede popolare che va ben oltre i confini della città di Marsiglia. La gente viene da tutte le Bouches-du-Rhône e dalla Provenza per accendere una candela e chiedere un favore, o semplicemente per ricaricarsi avvicinandosi un po’ di più al cielo.




















