Sausset les Pins

Il piccolo comune di Sausset les Pins si trova a metà strada tra Carry-le-Rouet e La Couronne (quartiere annesso al comune di Martigues). Sempre menzionato insieme a Carry-le-Rouet, Sausset les Pins è tuttavia riuscito a conquistare la propria indipendenza. Il suo porto e le attività legate alla pesca ne fanno una destinazione attraente e autentica della Côte Bleue.

Un po’ di storia

L’origine latina del suo nome si basa su due diverse spiegazioni: “terreno secco ” o “saline “.

In ogni caso, Sausset nasce come modesto borgo di pescatori dipendente dalla vicina Carry-le-Rouet. Solo 100 anni fa, nel 1924, divenne indipendente e da allora la città ha subito un notevole sviluppo, pur mantenendo il suo centro attorno alle banchine.

L’industria della pesca rimane saldamente radicata qui e si sta diversificando per includere la pesca sportiva come complemento ai metodi tradizionali. Per assaggiare i frutti di mare freschi, recatevi ogni mattina, tranne il giovedì, al molo occidentale del porto, dove meno di dieci bancarelle formano un mercato del pesce che merita una visita.

Patrimonio e arte urbana

Il Comune di Sausset-les-Pins ha scelto di esporre un’arte urbana decisamente contemporanea nel cuore della città. Hanno partecipato diversi artisti, tutti esperti di pennelli, bombolette spray, stencil e altri strumenti di creazione artistica, che hanno esposto il loro talento in diversi luoghi. Le opere si trovano sui muri e sulle pensiline degli autobus, senza dimenticare i mosaici e le sculture che costeggiano lo spazio pubblico.

Alcune opere degne di nota:

  • L’affresco di Serge presso l’ufficio turistico.
  • L’affresco del porto di Auguste Cantareil, che evoca la pesca e celebra una tradizione secolare.
  • La scultura dei gabbiani in volo, che dal 1984 celebra il 60° anniversario della città.
  • La scultura in bronzo dei delfini che commemora il 30° anniversario della creazione, nel 1957, della Comunità Economica Europea, precursore della nostra Unione Europea. Rende anche omaggio ai caduti in mare.
  • La tradizionale barca da pesca Fanny, costruita dai cantieri Borg di Marsiglia nel 1929.
  • Una pinna caudale, replica a grandezza naturale di una balena di 12 metri, che funge da panchina sul lungomare della spiaggia del Grand Nid.

L’ufficio del turismo offre ai visitatori una guida al patrimonio gratuita che illustra tutte le opere.

Un altro punto di interesse che merita una visita è la grandissima residenza privata che si affaccia sul porto. Si tratta dell’imponente“Château Charles-Roux“, costruito nel XIX secolo dal suo omonimo mecenate, la cui imponente statura lo rende un notevole punto di riferimento per le navi in avvicinamento. Oggi ospita appartamenti di lusso e non è aperto al pubblico.

Il nostro consiglio

Vi consigliamo di recarvi a Sausset les Pins la domenica mattina per scoprire la città e godervi il vivace mercato della fiera che riempie le strade. Quindi, dirigetevi lungo la corniche, dove potrete fare il bagno nelle spiagge sorvegliate e godervi una selezione di ristoranti con vista sul mare.

Henriette

Una città per gli sport acquatici

Sausset les Pins, come la Côte Bleue in generale, è ideale per gli sport acquatici e le passeggiate (ci sono diversi sentieri, in particolare il GR51 o il sentier des Douaniers).

Le spiagge completano l’offerta per la gioia dei bagnanti.

Da est a ovest, c’è la spiaggia familiare di Les Baumettes, composta da sabbia e ghiaia. Poi ci sono le calette selvagge. Proseguendo verso ovest, si incontrano le spiagge senza tabacco di Rives d’Or, lungo l’Avenue du Général Leclerc. Poco prima del porto si trova la spiaggia del Vieux Saussetois, composta da ciottoli. Dopo il porto di Sausset, lungo la Corniche Jacques Chirac, si raggiunge la spiaggia del Petit Nid e la più selvaggia cala del Grand Nid. Uscendo dalla città sulla route de la Couronne (D49), si arriva all’insenatura di Boumandariel, dove si trovano la piccola spiaggia della fornace di calce e la spiaggia di Tambours.

La festa di Saint-Pierre: una tradizione antica in Provenza

La prima domenica di luglio, durante la festa di Saint-Pierre, tutto il villaggio si riunisce al porto per celebrare il santo patrono dei pescatori.

Dalla chiesa al porto, i pescatori di Sausset portano in processione il loro patrono, appollaiato sulla sua barca. Ogni tappa della processione è scandita da danze provenzali.
Il sindaco e il parroco salgono a bordo della barca che contiene la statua del santo. Sono seguiti da una processione di circa cento barche.

È in mare che il sacerdote pronuncia la benedizione, in omaggio ai caduti in mare. Poi è toccato al sindaco gettare fiori in acqua. Tutti i corni da nebbia delle barche hanno poi suonato per segnalare il ritorno in porto. La giornata si conclude con un aperitivo e la tradizionale bourride, un piatto a base di pesce, frutti di mare e verdure.

Le 5 cose più importanti da fare a Sausset les Pins

1/ Esplorate il canneto e il sentiero botanico di Boumandariel, l’ unica zona umida costiera della Côte Bleue che si estende per 10 ettari.

2/ Scoprite le opere d’arte che compongono il percorso urbano di Sausset les Pins.

3/ Gustate i frutti di mare e i ricci di mare (la cui pesca è oggi soggetta a restrizioni draconiane) una domenica di gennaio, durante la festa del mare di Sausset les Pins.

4/ Passeggiate nel giardino della Salle des Arts et de la Culture, con un’area giochi per bambini.

5/ Percorreteil lungomare in bicicletta elettrica o muscolare fino a Carry-le-Rouet (a est) o a La Couronne (a ovest).