Pastis di Marsiglia

L'aperitivo marsigliese per eccellenza

Il Pastis è un aperitivo che evoca il sole, il piacere, la convivialità e la vita in casetta! È la specialità marsigliese per eccellenza per dissetarsi durante la calura estiva.

È una delle bevande all’anice che si consumano dal XIX secolo, a stomaco vuoto o prima dei pasti, e con parsimonia, perché è prima di tutto un medicinale! Favorisce la digestione, stimola l’appetito e cura i disturbi gastrici!

La storia del Pastis

L‘assenzio, di colore verde e con una gradazione alcolica di 72°, era l’aperitivo più consumato all’epoca: già negli anni Trenta dell’Ottocento, i soldati francesi partiti alla conquista dei territori africani lo bevevano e curavano la dissenteria con qualche goccia per purificare l’acqua e alleviare i disturbi gastrici… Al loro ritorno in Francia, continuarono a berlo e fu la borghesia, che ammirava molto questi soldati, a sostituirlo. Intorno all’assenzio si creò un intero cerimoniale, che faceva parte di un rituale sociale. Le persone si riunivano nei salotti e usavano utensili specifici: un cucchiaio a fessura per lo zucchero, una fontana d’acqua, un servizio di cristallo, ecc. L’assenzio raggiunse gli ambienti della classe operaia intorno al 1860 e divenne la bevanda nazionale. Fu soprannominato “il pericolo verde” perché l’alcolismo aumentava.

Nel 1915 fu approvata la legge sul proibizionismo: tutti gli alcolici oltre i 16° furono vietati.

Le leggi vennero gradualmente allentate sotto la pressione dell’opinione pubblica e dei distillatori, rappresentati da Pernod, Duval e Berger.

Una tradizione a Marsiglia

A Marsiglia fu Paul Ricard, figlio di un commerciante di vini del quartiere di Ste Marthe, a lanciare nel 1932 la sua famosa acquavite all’anice. La sua ricetta era unica e segreta, a base di piante della gariga, liquirizia (che le conferisce il colore giallo) e anice stellato.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli alcolici superiori a 16° furono nuovamente vietati, perché accusati di rendere molli i soldati nella guerra che stavamo perdendo… E solo nel 1951 il Pastis fu nuovamente commercializzato. Bastò questo per far sì che Pernod creasse il suo 51 con il nome di “Pastis de Marseille”.

Il “Flaï”, o “giallo”, si beve come aperitivo sia in estate che in inverno: una parte dipastis per 5 parti di acqua. Si può anche aggiungere granatina (il “pomodoro”), sciroppo di menta (il “perroquet”) o orgeat (il “mauresque”).

Per i più curiosi, si può anche fare un “mazout”! Una parte di pastis per 5 parti di Coca Cola…

Esistono altri aperitivi all’anice, con o senza alcol, che si avvicinano: il Cristal Liminana anisette, prodotto a Marsiglia, e il Pastis Janot, distillato ad Aubagne. Questi “cugini” del Pastis Ricard 51 puntano maggiormente sulle loro proprietà dissetanti: è vero che in Provenza, d’estate, la gente è più interessata a rinfrescarsi che ad altro!

Ma, a dispetto di quanto si possa pensare, i maggiori consumatori in Francia si trovano al Nord!

Lo sapevate?

A Marsiglia c’è un luogo dedicato al Pastis: Mx Marseille! In una posizione ideale nel quartiere Joliette, troverete tutto quello che c’è da sapere su questa famosa bevanda. L’Mx Experience vi accompagna in un tour immersivo di questa bevanda all’anice e potete anche assaggiare i diversi prodotti a base di Pastis all’Mx Food!

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