Marius, Fanny, César

La trilogia di Marsiglia

Marcel Pagnol ha contribuito in modo determinante a far conoscere Marsiglia e la Provenza oltre i confini della Francia. Tra le sue opere più conosciute, la Trilogia marsigliese, composta da tre opere teatrali adattate in film, fa parte della nostra identità: (ri)scoprite l’eredità di Marius, Fanny e César a Marsiglia!

Una storia d’amore e di famiglia senza tempo

Attraverso i destini intrecciati di Marius, Fanny e César, Pagnol dipinge con tenerezza e acutezza un affresco familiare, sociale e amoroso di rara precisione.

Marius, un giovane che sogna avventure e terre lontane, lavora nel bar del padre César, la cui personalità truculenta lo rende una figura chiave del quartiere. Il cuore di Marius è combattuto tra il richiamo del mare e i suoi crescenti sentimenti per Fanny, una venditrice di conchiglie. Ma deve decidersi e alla fine sceglie il mare.

Fanny, abbandonata dall’uomo che ama, deve affrontare il peso del disonore. Marius le ha lasciato un regalo magnifico e terribile per il suo tempo, e la giovane donna deve decidere di sposare un altro uomo (Panisse) per sfuggire al disonore e preservare la piccola vita che le è così preziosa.

César si riunisce a Marius anni dopo. Il tempo è passato e alcune ferite sembrano essersi rimarginate, ma le verità non hanno mai smesso di pesare. Il vecchio, dietro le sue parole alte e il suo umorismo superficiale, nasconde un amore profondo e tenero per il figlio, al quale non ha mai perdonato di averlo abbandonato. Césariot (figlio di Marius e Fanny), giovane adulto di successo, scopre i segreti del suo concepimento.

I temi affrontati da Marcel Pagnol ne La Trilogie Marseillaise sono senza tempo e continuano a risuonare con il pubblico a distanza di quasi un secolo.

Un linguaggio colorito e un discorso diretto

Ciò che rende questa trilogia così vivace, al di là della storia, è senza dubbio il linguaggio. Pagnol la infonde con un linguaggio popolare, scorrevole e colorito. L’accento e la scelta delle parole non sono mai caricaturali e le battute argute, ironiche e tenere dimostrano il talento di colui che un giorno sarebbe diventato membro dell’Académie française. Spesso tutto è detto in una sola riga.

Un intero mondo prende vita attraverso César, Panisse, Honorine ed Escartefigue. La scena della partita a carte, presente in Marius, racchiude tutta la magia e la poesia di Marcel Pagnol. La battuta di César al suo “collega” Panisse è uno dei grandi classici del teatro e poi del cinema: “Quando mi parli con quel tono di voce, quando mi spii come se fossi un cattivo… Non dico che piangerò, no, ma moralmente mi spezzi il cuore”.

Sempre in Marius, la descrizione del traghetto fatta dai due complici César e Panisse per infastidire Escartefigue continua a far sorridere i marsigliesi:

  • César : “Il vostro traghetto è una boa con un’elica”.
  • Escartefigue : “Ne ha addirittura due!
  • Panisse: “Una barca con un’elica ad ogni estremità è una barca che va sempre all’indietro. La vostra barca non ha prua. Ha due culi. E con te fanno tre!

Dal teatro al cinema, un grande successo

La Trilogia della Marsigliese è composta da tre opere teatrali adattate per il cinema.

Marius fu rappresentata per la prima volta a Parigi il 9 marzo 1929 e fu un successo immediato. L ‘adattamento cinematografico fu realizzato nel 1931 e il film, della durata di 120 minuti, ebbe lo stesso successo dell’opera teatrale.

Fanny arrivò in scena alla fine del 1931. Il film uscì nel 1932 e durò 140 minuti.

A differenza delle prime due parti,César fu scritto direttamente per il cinema. Fu proiettato per la prima volta nelle sale cinematografiche nel 1936. Dieci anni dopo fu adattato per il palcoscenico, con una prima a Parigi nel 1946.

Sul palcoscenico o sullo schermo sono apparsi alcuni dei più grandi attori e comici dell’epoca, tra cui Raimu nel ruolo di César e Pierre Fresnay in quello di Marius.

Numerosi adattamenti in Francia e all’estero hanno reso omaggio o rivisitato la Trilogia della Marsigliese: opere teatrali, film per la TV, versioni discografiche e persino un’opera lirica hanno rinnovato il nostro sguardo su queste tre opere simbolo di Marcel Pagnol.

Sulle tracce di Marius, Fanny e César a Marsiglia

Marsiglia offre un viaggio vivace attraverso i luoghi emblematici del mondo di Pagnol.

Il Bar de la Marine, nel Porto Vecchio, evoca questo bar leggendario. Sebbene il luogo sia nato dall’immaginazione di Pagnol, l’attuale bar si trova sul set di alcune scene dei film e ricrea l’anima della Trilogia di Marsiglia. Qui si può sorseggiare un drink immaginando le voci e le risate che un tempo risuonavano qui, tra due vivaci partite a carte.

A pochi passi, si può salire sul ferry-boat, il famoso battello umoristicamente preso in giro da César e Panisse. Modernizzato e ora alimentato dall’elettricità, continua a trasportare visitatori e abitanti da una sponda all’altra, in ricordo del passato.

Lontano dal centro della città, lo Château de la Buzine, che Marcel Pagnol acquistò senza sapere che aveva avuto un ruolo importante nei suoi ricordi d’infanzia, è stato ristrutturato e trasformato in un luogo di cultura. Oggi ospita l’Espace Pagnol, dedicato ai ricordi d’infanzia di Pagnol e alla sua opera cinematografica e letteraria.

Rivivere la Trilogia della Marsigliese a Marsiglia significa immergersi in una memoria collettiva fatta di emozioni, dialoghi indimenticabili e paesaggi inondati di luce.

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