Massiccio di Marsiglia
Quartiere

Mazargues

Un distretto con un patrimonio insospettabile

Situato nel 9° arrondissement di Marsiglia, Mazargues possiede un vero e proprio potenziale turistico. Punto di passaggio per raggiungere le Calanques di Marsiglia, il quartiere ospita inoltre un patrimonio di grande valore che molti frequentano senza nemmeno rendersene conto.

Un nucleo abitativo molto vivace

Le prime menzioni di Mazargues risalgono alla fine dell’XI secolo. A quell’epoca, su questa terra lontana dalla città non esisteva ancora alcun villaggio. A poco a poco si sviluppò una piccola frazione, che offriva ai suoi abitanti una qualità di vita eccezionale. È quanto afferma, almeno, Madame de Grignan in alcune lettere. La figlia di Madame de Sévigné non lesina elogi su Mazargues, dove possiede una bastide. In particolare, in una lettera indirizzata nel 1703 a Madame de Coulanges, afferma che lì si vedono «solo persone che muoiono a cento anni» e che «non si conoscono le malattie». Afferma addirittura che «se c’è un popolo che si avvicina all’idea del popolo felice rappresentato nel Telemaco, è proprio quello di Mazargues».
La città di Marsiglia ha ormai inglobato l’antico villaggio, ma questo ha conservato la sua anima: il boulevard de la Concorde e la rue Émile Zola ospitano negozi di quartiere, boutique e ristoranti, contribuendo a una vivace vita di quartiere. La chiesa parrocchiale dedicata a San Rocco sorge al centro della Mazargues storica: costruita tra il 1845 e il 1851, al suo interno è adornata da una scultura contemporanea di André Gence, da un affresco, da dipinti e da statue.

L’Obelisco di Mazargues

All’estremità del viale Michelet si erge un obelisco che sembra provenire direttamente dall’Egitto. Ma la singolare storia di questo monolite di pietra lo allontana dal paese dei Faraoni: si tratta infattidi una copia dell’obelisco di Luxor che troneggia a Parigi in Place de la Concorde. Questo monumento fu realizzato da Pierre Michaud nel 1811 per celebrare la nascita del Re di Roma, figlio di Napoleone I. Eretto in pietra di Cassis, non presenta le iscrizioni geroglifiche del suo modello.
Originariamente collocato in Place Castellane, l’obelisco fu spostato nel 1911. Jules Cantini, scultore-marmista e mecenate di Marsiglia, aveva infatti appena donato alla città una fontana monumentale e occorreva liberare lo spazio per installarla. Il trasferimento è un’operazione delicata e il monolite viene spostato in un unico blocco.
La scelta del viale Michelet rientra in una logica di prospettiva: l’obelisco si trova su un asse perfetto che comprende la Porte d’Aix, Castellane e Mazargues.

Il cimitero militare britannico di Mazargues

A pochi metri dall’obelisco vi attende un luogo di memoria e raccoglimento. Il cimitero militare britannico di Mazargues, creato nel 1918 per rendere omaggio ai soldati britannici caduti durante la Grande Guerra, ospita oggi le vittime di entrambi i conflitti mondiali.
Con una superficie di 9.000 m², presenta una bella simmetria grazie ai suoi specchi d’acqua e canali, ai prati e alle tombe perfettamente allineate. Oggi vi riposano 1.742 soldati dell’Impero britannico. Una targa fornisce informazioni sul ruolo svolto dalle forze armate dei nostri alleati d’oltremanica durante queste due guerre mondiali.
Il cimitero militare britannico di Mazargues, gestito dalla Commonwealth War Graves Commission, è aperto al pubblico: la visita deve avvenire nel rispetto e nella dignità, in memoria di coloro che hanno dato la vita per la libertà.

Come raggiungere il quartiere di Mazargues?

Diverse linee di autobus servono il quartiere di Mazargues:
Dalla stazione della metropolitana Rond-Point-du-Prado (M2): linee B1, 21JET, 22, 22S, 23 e N1 (autobus notturno);
Dalla stazione della metropolitana Sainte-Marguerite Dromel (M2): linea 47.

È inoltre possibile raggiungere facilmente il quartiere di Mazargues in auto:
Dalle spiagge del Prado: percorrendo l’avenue de Bonneveine e l’avenue de Hambourg;
Dal centro di Marsiglia: percorrendo il boulevard du Prado e il boulevard Michelet;
Da Cassis: percorrendo la route de la Gineste (D559), la route Léon Lachamp e l’avenue du Maréchal de Lattre-de-Tassigny.