Il faro di Planier, tra mare e cielo

Il Planier è un isolotto roccioso battuto dalle onde del Mar Mediterraneo, appena sopra la superficie dell’acqua. Situato in un punto pericoloso per le navi, ospita un faro che da tempo protegge i marinai da scogli e secche.

Il faro di Planier, un monumento caro al cuore dei marsigliesi

I numerosi visitatori che si recano nel cuore del Parco Nazionale delle Calanques non possono immaginare che queste acque blu scintillanti hanno rappresentato a lungo un pericolo mortale per i marinai. Cap Croisette, a pochi passi dal villaggio di Les Goudes, è stata testimone di terrificanti naufragi, il più spettacolare dei quali è stato sicuramente quello del transatlantico Le Liban nel 1903, che costò la vita a un centinaio di persone.

Il faro di Planier, situato a circa 9 chilometri da Cap Croisette, guida le navi che arrivano da sud o da ovest e le aiuta a trovare una rotta sicura verso i rifugi offerti dai vari porti della città. Il suo ruolo di guardiano gli conferisce un posto speciale nel cuore dei marinai e dei marsigliesi.

Visibile giorno e notte, il faro Planier è parte integrante del paesaggio marsigliese. Quando c’è il sole, bisogna strizzare gli occhi per vederlo a sud-ovest della città. Quando cala la notte, la sua luce bianca scintilla ogni cinque secondi.

Il faro di Planier compare anche in diverse opere della letteratura francese:

  • Ne Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas, Edmond Dantès vede il faro “brillare come una stella “;
  • In Naïs Micoulin, una raccolta di racconti in cui Émile Zola evoca questa luce “costantemente persa all’orizzonte, e costantemente ritrovata “;
  • In Marsiglia, porta del Sud, un reportage del giornalista Albert Londres, il faro Planier “ci riporta a casa ” tanto quanto “presiede alla nostra partenza “.

Il faro più alto del Mediterraneo

Già nel Medioevo le autorità scelsero quest’isola, situata in posizione ideale al largo di Marsiglia, per costruire un faro. Nel XIV secolo Robert d’Anjou costruì una torre antincendio che misurava circa 12 metri. Questa modesta struttura fu sostituita nel 1774 da un faro più grande, che fu a sua volta ricostruito due volte nel XIX secolo: una volta nel 1829 e un’altra nel 1881, raggiungendo un’altezza di 59 metri.

Il faro che conosciamo oggi è il quinto costruito sull’isola di Planier. L’edificio del 1881, come il ponte Transbordeur, non sopravvisse alla Seconda Guerra Mondiale: fu distrutto nell’agosto del 1944 dalle forze tedesche.

Il monumento che si può ammirare oggi è stato costruito tra il 1947 e il 1959 su progetto dello studio di architettura Arbus et Crillon. La torre-colonna di 72 metri rimane il faro più alto del Mediterraneo. I pochi visitatori ammessi all’interno devono salire 362 gradini per raggiungere la cima. Altri edifici costruiti in bugnato rivestito completano la struttura, aggiungendo una dimensione monumentale al sito.

Oggi il faro di Planier è l’unico faro funzionante protetto come monumento storico sulla costa mediterranea francese. È completamente automatizzato e la sua luce può essere vista fino a 23 miglia, ovvero circa 42 chilometri.

Visitare il faro di Planier a Marsiglia

Il faro di Planier non è aperto ai visitatori e l’accesso all’isola è vietato.

Tuttavia, è possibile avvicinarsi all’isola in barca per ammirare il faro da vicino e fare immersioni nella zona circostante. La pesca non è consentita, poiché Planier si trova in una zona di divieto di pesca.

Da Marsiglia partono diverse gite in barca per esplorare le isole, il porto e le calanche. È anche possibile noleggiare una barca per una gita al faro di Planier.

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