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La baia di Samena

Porta del Parco Nazionale delle Calanques

Il Calanque de Samena segna l’ingresso alla zona conosciuta come il “cuore terrestre del Parco Nazionale delle Calanques”. È la prima calanca e ospita una piccola zona residenziale, un ristorante, due camere per gli ospiti e un atelier per gli artisti in visita.

Ingresso al Parco Nazionale delle Calanques

Benvenuti nel cuore terrestre del parco nazionale. Il Parc National des Calanques è il primo parco nazionale periurbano d’Europa, che comprende aree terrestri e marine. Quando percorrete il lungomare di Marsiglia, preferibilmente in autobus o con un mezzo di trasporto dolce, c’è un cartello stradale di interesse culturale e turistico che dovrebbe attirare la vostra attenzione. Si trova ai piedi di un antico muro anticarro, vestigia della Seconda Guerra Mondiale, ed è dominato da una piccola montagna arrotondata, il Mont-Rose, che si erge a 84 metri e indica l’ingresso di un’area magnifica, fragile e molto ambita.

Un po’ di storia

Questo quartiere è il primo che si incontra entrando nel Parc National des Calanques, un parco periurbano.

Tra il XVI e il XIX secolo si stabilirono qui pescatori spagnoli provenienti dalla Catalogna, il cui patrono era Ménas, che decisero di dare il suo nome alla Calanque che li aveva accolti. In seguito divenne nota come “Samena”.
Come tutte le calette della punta meridionale del litorale marsigliese, un tempo ospitava fabbriche e forni per la calce.

Oggi, per raggiungere la Calanque, bisogna percorrere una strada tortuosa lunga 3,5 chilometri. In questa piccola area, che in realtà è un vicolo cieco, si trovano soprattutto alloggi, un ristorante, due bed & breakfast e alloggi per artisti. Una vera e propria oasi di pace per gli abitanti del luogo.

Nuotare

La piccola spiaggia non sorvegliata e la costa rocciosa intorno a Mont-Rose sono le principali attrazioni per i bagnanti e i pescatori. Tuttavia, nei giorni in cui soffia il maestrale e la mareggiata è alta, bisogna fare molta attenzione ed evitare di fare il bagno perché è pericoloso.

/Tracce di inquinamento rimangono e possono rappresentare un rischio per la salute.

Lo sapevate?

La pesca del polpo è vietata dal 1° giugno al 30 settembre, periodo che corrisponde al suo periodo di riproduzione. Per adottare le giuste precauzioni, consultare la guida per i pescatori sportivi.

Un patrimonio vegetale incommensurabile

Il litorale della Calanque de Samena e del Mont-Rose vanta un’incredibile ricchezza di biodiversità. Vi sono persino alcune rare piante endemiche.

In prossimità dell’acqua, colpita dagli spruzzi, si trovano piante alofile che amano la salsedine: la cinerea marittima, l’asterisco marittimo, la drupacea e la saladella nana.

Poi, leggermente al di sopra del livello del mare, ai margini del sentiero, si possono osservare altre tre piante: l’astragalo marsigliese, la tartonraia passerina e la piantaggine con foglie di punteruolo. Questo trio è una delle specie più rare, che cresce solo tra il Mont Rose e la Calanque de Cortiou. Sono fortemente minacciati perché il loro habitat è anche quello più frequentato dai visitatori. Sono vittime del calpestio, dell’urbanizzazione costiera e delle specie invasive.

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