Cittadella di Marsiglia ©joOTLCMVideo-VG-Citadelle.mp4

Visita alla Citadelle di Marsiglia: tra memoria, panorama e rinnovamento

Sotto il sole estivo, le calde pietre della Citadelle contrastano con la gradita ombra che si insinua tra i bastioni. Dall’alto del bastione, il panorama è mozzafiato: il porto di Marsiglia a perdita d’occhio, la baia scintillante, il porto… Mentre ci si fa strada in questa fortezza, si sente un soffio di storia, quasi tangibile. Si ha la sensazione che questo luogo abbia visto molto di più della semplice brezza marina.

Una fortezza da dominare… o da sorvegliare?

Eretta a tempo di record tra il 1660 e il 1664 per ordine di Luigi XIV e progettata dallo Chevalier de Clerville (e non da Vauban, come comunemente si pensa), la fortificazione a forma di stella aveva lo scopo di dominare la città, sia per difendersi dagli attacchi provenienti dal mare sia per “tenere d’occhio” Marsiglia dopo che questa si era ribellata a lui. All’epoca, si trattava di un capolavoro di architettura militare: la particolare forma di questo forte “bastionato” era stata progettata per resistere alle palle di cannone e aveva una capacità di 2.000 soldati, con tanto di ponte levatoio.

Fu a sua volta caserma, prigione per detenuti politici (Jean Giono vi trascorse venti giorni durante l’occupazione) o prigionieri di guerra, e poi sito militare fino al 2010. A quel punto, la città è diventata proprietaria dell’edificio, affidandone il futuro ad Acta Vista per continuare il restauro. Nel 2021, l’associazione Citadelle de Marseille ha firmato un contratto di locazione di 40 anni. Sarà responsabile del restauro di questo gioiello di 5 ettari e della creazione di un centro culturale, artistico e sociale.

Un progetto sociale che porta nuova vita

Visitare la Citadelle è come entrare nel cuore di un eccezionale progetto di reinserimento. Dal 2003, Acta Vista e BAO Formation organizzano campi di lavoro educativi in cui le persone non più occupate diventano “muratori di antichi edifici”, perpetuando competenze preziose.

Il luogo è vivo. Si possono vedere i muratori in formazione, concentrati sul loro lavoro, che riparano una facciata utilizzando competenze antiche. Anche questa è la bellezza del luogo: questa miscela di pietre secolari e di abilità che rinascono. Sotto i nostri piedi, i ciottoli della Durance raccontano una storia, ilvecchio mulino che un tempo era un monumento ai caduti, i muri segnati dal tempo lasciano filtrare un’emozione tenue.

Il passato è percepibile a ogni angolo, ma è anche raccontato da chi lo ha vissuto. L’équipe presente sul posto sta raccogliendo ricordi: figli di ex prigionieri, personale del vicino Palais du Pharo, marsigliesi “comuni”… Ognuno ha la sua storia da raccontare sul Forte.

Lo sapevate?

Sapevate che la Citadelle fu conquistata in una notte dalla popolazione di Marsiglia durante la Rivoluzione francese? Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1790, gli abitanti presero il Forte Saint-Nicolas, prima che il popolo iniziasse a demolirlo. La demolizione fu fermata il 30 maggio dall’Assemblea.

Un luogo da (ri)scoprire oggi

La Citadelle di Marsiglia è ora aperta a tutti, con visite disponibili ogni fine settimana e durante la settimana nelle vacanze scolastiche. Le visite guidate offrono un’esperienza coinvolgente: si passeggia tra i bastioni, tra luci e ombre, alla scoperta di passaggi insospettabili. Alcune aree sono anche liberamente accessibili, con un’applicazione mobile che guida i passi lungo un percorso sonoro. E tra due scale, due prospettive, emerge un punto di vista inaspettato: una finestra sul mare, uno scorcio sui tetti del Porto Vecchio o del Castello d’If.

Per scoprire il forte in modo più insolito, è stato organizzato un gioco di fugaper i bambini e un’esplorazione del forte sotto forma di teatro errante che invita a porre domande.

La struttura ospita anche una vasta gamma di eventi, tra cui concerti nell’ambito del festival Marseille Jazz des 5 Continents, le Giornate Europee del Patrimonio, Le Rosé Méditerranée Live, La Nuit blanche burlesque, serate di danza, ecc.