Descrizione
A cura di Jérémie Koering, professore all'Università di Friburgo (curatore generale), Raphaël Bories, curatore responsabile della sezione Credenze e religioni del Mucem (curatore associato).
Mangiare un'immagine: che idea strana! Eppure ne abbiamo fatto incetta fin dall'antichità, soprattutto in Europa e nel Mediterraneo. Come si spiega allora questo atteggiamento nei loro confronti? Perché incorporare un'immagine, portarla dentro di sé, con il rischio di distruggerla, invece di osservarla saggiamente da lontano?
Quali funzioni si possono attribuire a questi gesti, a questa esperienza così particolare delle immagini? Che cosa rivela questo comportamento di noi stessi e delle nostre società? Mangiare un oggetto figurativo ci permette di immagazzinare dentro di noi ciò che ci guarisce, ci protegge e ci trasforma, ma ci offre anche i mezzi per imparare, resistere, giocare, sognare e partecipare alla vita di comunità dedicate. Questa mostra metterà a confronto la pratica con la diversità degli immaginari (religiosi, filosofici, letterari, artistici, politici) che la sostengono, in un percorso che va dall'incorporazione metaforica all'ingestione vera e propria di immagini.
Artisti Nicolas Boulard, Bernardino Campi, Alonso Cano, David Cronenberg, Honoré Daumier, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Michel Journiac, Dennis Oppenheim, Meret Oppenheim, Brett Ratner...
