Descrizione
A cura di: Caroline Chenu, ricercatrice del Mucem Anne-Cécile Mailfert, presidente della Fondation des Femmes.
Per quattro millenni, la maternità è stata al centro di storie, rituali e immagini che hanno plasmato le società. Attingendo a fonti provenienti dalle culture mediterranee, la mostra "Bonnes Mères" esplora la maternità come esperienza intima, costruzione sociale, questione politica e soggetto artistico.
Dalle antiche dee-madri alla Bonne Mère di Marsiglia, dalle madri patriottiche agli artisti contemporanei, la mostra esamina le rappresentazioni della maternità - spesso portatrici di ingiunzioni - e rivela la pluralità delle esperienze materne. Il percorso tematico, suddiviso in tre parti, inizia con lo spacchettamento delle immagini immaginarie associate alle figure tradizionali della madre, per poi mostrare le molteplici e talvolta invisibili realtà della vita delle madri, seguite dai legami e dalle trasmissioni delle relazioni madre-figlio.
La scenografia coinvolgente e solare accompagna questo viaggio delicato. Mette in evidenza il significato fisico, simbolico e politico della maternità, rendendo omaggio a figure materne rimaste a lungo nell'ombra.
Artisti in mostra Kader Attia, Nour Awada, Omar Bâ, Letizia Battiglia, Carlo Cignani, Jérémie Cosimi, Jean-Honoré Fragonard, Nathanaëlle
Herbelin, Fatima Mazmouz, Prune Nourry, Pierre et Gilles, Niki de Saint Phalle, Karine Rougier, Zineb Sedira, Freddy Tsimba, Joana Vasconcelos, Mâkhi Xenakis.
Tipologie antiche e opere contemporanee, piccole terrecotte, grandi dipinti, fotografie, estratti di film.
tra cui uno prodotto dal Mucem, installazioni monumentali... 400 opere, un centinaio delle quali provenienti dalle collezioni etnografiche del Mucem.
collezioni etnografiche.
Istituzioni prestatrici Musée d'Orsay, Musée Bénaki d'Athènes, Musée des Arts décoratifs de Paris, Musée des Beaux-Arts de Nancy.


