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L’incrocio Cours Belsunce - Cours Saint-Louis

L’incrocio Cours Belsunce - Cours Saint-Louis è il punto zero della città, è a partire da qui che sono misurate le distanze tra Marsiglia e le altre città della Francia.

Nel XVII secolo Marsiglia decide di aprire il suo Corso che era la passeggiata preferita dei Marsigliesi. Il corso fu battezzato più tardi "Belsunce" in ricordo del Vescovo di Marsiglia che si distinse durante la Grande Peste del 1720.

A sinistra si trova l’Arco di Trionfo sulla Place d’Aix costruito a partire dal 1825 dall’architetto Michel-Robert Penchaud.

Dall’altro lato si trova Cours Saint-Louis sul quale erano installati i 18 chioschi in ghisa dei fiorai, e di cui rimane un esempio; dal 1847 al 1968 le loro bancarelle colorate hanno fatto la felicità dei passanti e gli artisti dell’Alcazar non mancavano mai di comprare una rosa portafortuna prima di entrare in scena. Potrete vedere sulla destra la Fontana Castellane situata sull’asse Porta d’Aix- Obelisco, che costituisce una delle più lunghe prospettive d’Europa.

L’Alcazar
Al 44 di Cours Belsunce, il "Teatro dell'Alcazar" ha lasciato posto alla nuova Biblioteca Municipale a Vocazione Regionale (BMVR) nel 2004. Ma molto prima, nel 1636, vi era la casa dell "Institut des Prêtres du Saint-Sacrement" posta sotto il patronato di Saint Hommebon. Dopo la Rivoluzione Francese, i preti lasceranno il posto  alla "auberge neuve".

Nel 1857 i caffè concerto apre le sue porte nel centro di Marsiglia, la cui attività portuale è all'apice. Per oltre un secolo l'Alcazar ospita la scena marsigliese, dalle operette degli "années folles" all'inizio dello show business degli anni '50-'60. Vi si sono esibiti grandi nomi come Fernandel, Tino Rossi, Maurice Chevalier, Yves Montand, Georges Brassens, Johnny Hallyday.
 Nel 1966 chiude e nel 2004 la biblioteca viene inaugurata dal Presidente Jacques Chirac.

La BMVR , ideata dagli architetti Adrien Fainsilber e Didier Rougeon, si estende per 18.000 m2 e offre circa un milione di documenti (libri, riviste, video, CD). L’Alcazar possiede anche fondi preziosi (manoscritti medievali, una collezione di incunaboli). Infine, propone regolarmente una programmazione di mostre ed altri eventi culturali.

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