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Les Forts

Il Forte Saint-Jean
è stato occupato fin dall'Antichità, ma è solo dal XIII secolo che gli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme (futuro ordine di Malta) vi si installeranno e daranno il nome al quartiere.  Alcune vestigia sono ancora visibili. La massiccia Tour Carrée viene elevata dopo il saccheggio degli Aragonesi (1423) da Re Renato, al posto della Tour Maubert, per difendere l’entrata nel porto. La Torre del Fanale viene edificata nel 1644 e il Cavaliere di Clerville costruisce il forte previsto da Luigi XIV nei suoi grandi progetti per Marsiglia. Fa scavare un fossato da riempire d'acqua al fine di isolare il forte dalla città. Il forte è servito da guarnigione, poi da prigione durante la Rivoluzione. Durante la II Guerra Mondiale, viene occupato da un deposito di munizioni dell’armata tedesca che esplose nel 1944, causando grossi danni al forte e al Ponte di Trasbordo. Il forte è stato classificato Monumento Storico nel 1964 ed è incluso nel MuCEM (link pagina) dal 2013.

Le quarantene sanitarie
Nel XVIII secolo, il bell’edificio dei depositi era la sede dell’intendenza sanitaria di Marsiglia, incaricata della prevenzione delle epidemie e della messa in quarantena delle navi. Un secondo edificio identico fu costruito nel corso del XIX secolo. Nel 1720, queste misure furono alleggerite e la nave Grand Saint-Antoine propagò la peste in tutta la città e successivamente anche in tutta la Provenza.

Dall'altra parte del passaggio, a partire dal 1660 il Cavaliere de Clerville costruì il forte Saint-Nicolas su ordine di Luigi XIV che voleva mantenere Marsiglia sotto controllo in caso di ribellione.

In precedenza, qui si trovava una torre che serviva per manovrare la catena che chiudeva l'ingresso del porto. Portata come trofeo dopo il sacco degli Aragonesi, attualmente si trova nella cattedrale di Valencia, in Spagna.

Lo Haut-Fort (Entrecasteaux) e il Bas-Fort (Ganteaume) sono terminati nel 1663 e 1664.

Nel maggio del 1790, i marsigliesi, furiosi e pieni di rancore per aver dovuto subire questa cittadella, con i cannoni puntati verso di loro, approfittarono della Rivoluzione per cominciare a demolire il forte.

Sotto il Secondo Impero, al momento della costruzione della Residenza imperiale (il Pharo), il forte fu tagliato in due per creare una via di accesso che distruggesse il simbolo dell'autorità regale.

Attualmente, il forte Entrecasteaux è oggetto di una ristrutturazione condotta dall'associazione Acta Vista.

OTCM