La "Cité Radieuse" Le Corbusier
Si tratta di un'opera dell'architetto svizzero Charles-Edouard Jeanneret, meglio conosciuto con il nome di Le Corbusier. Edificata tra il 1947 e il 1951, questa costruzione imponente (lunga 165 metri, larga 24 metri e alta 56 metri) evoca la tematica del piroscafo urbano ancorato in un parco.

Il cemento grezzo, le palafitte e i pignoni ciechi uniscono figure possenti a figure più sofisticate, come la trama sottile delle logge policrome o le sovrastrutture del tetto a terrazza. Tale ricchezza plastica, tipica del grande architetto, associa effetti visivi a un'organizzazione eccezionale per l'epoca. Laboratorio per un nuovo "sistema abitativo", la Cité Radieuse ospita 337 appartamenti di 23 tipi diversi, i quali offrono altrettanti alloggi confortevoli per 1-10 persone: l'appartamento "tipo" è pensato per 4 persone. Si tratta di un alloggio signorile distribuito su due piani di tipo "trasversale" con un grande soggiorno, una loggia e una vetrata a tutta altezza. Alla nuova disposizione spaziale si aggiungono i numerosi "prolungamenti dell'abitazione", concepiti per stimolare una nuova pratica dell'ambiente collettivo: una via interna con negozi e un hotel per i parenti e i visitatori dei residenti. L'ultimo livello ospita una scuola materna e una palestra. Infine, il tetto a terrazza offre uno spazio per il relax con una piscina per i bambini, aree di gioco e un palcoscenico riparato da un muro frangivento per spettacoli all'aria aperta.
Indifferenti alle canzonature che la dipingevano come una "Maison du Fada" (letteralmente: casa dei pazzi), gli abitanti approvarono a grande maggioranza la Cité Radieuse: numerosi appartamenti sono ancora abitati dai residenti del 1952 e molti hanno attirato una clientela agiata di insegnanti o architetti. L'edificio ha persino fatto scuola, poiché Le Corbusier ha edificato altre città radiose negli anni cinquanta sul modello di quella di Marsiglia.










